Il record delle ordinanze

Da anni seguo con una certa apprensione l’argomento. Oggi, finalmente, possiamo assegnare la palma d’oro alla capitale delle ordinanze: è la città di Pavia. Divieto di topless, di piedi nudi, di riparazione dell’auto su suolo pubblico, di battitura dei tappeti fuori dagli orari consentiti. Divieto di quasi tutto. A proposito di liberalismo, s’intende.

Pippo Civati – anche – per On the Nord

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5 thoughts on “Il record delle ordinanze

  1. @ Stefano

    Guarda, ci avevo pensato, ma mi sembrava troppo provocatoria come proposta…
    Magari ci ragioniamo :-)
    Sulle spiagge c’è molto da dire, anche a proposito delle contraddizioni di un certo liberismo europeista che rischia di fare più danni. Anche se mi rendo conto che il casino è grande sotto il cielo e molte questioni sono davvero complesse (non si può nemmeno dire a qualsiasi impresa del Sud “no tu no” solo perchè, per l’appunto, non è del Nord)

    Un caro saluto e grazie sempre per l’ospitalità e l’apertura al confronto,
    Alex

    • Penso che comunque, dato che “pecunia non olet”, per quanto si cercherà di ostacolare la svendita di Jesolo e altre spiaggie comunque il capitale mafioso potrebbe arrivare a soddisfare i propi fini: comprare, comprare,comprare .

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