La più fertile delle pianure

Se fossimo gli Americani la chiameremmo Padana Valley, o qualcosa di simile, quell’infinita pianura, da Torino a Trieste. Ne sapremmo valorizzare le eccellenze, anche quelle dimenticate, e forse avremmo una maggiore e migliore coscienza di noi stessi, non necessariamente frutto della dicotomia nord – sud. Perché, in Italia, se non ci fosse il sud, non sapremmo cos’è il nordnon sapremmo immaginarlo, se non come prodotto della contrapposizione.

Sarà forse anche a causa di questa mancanza di percezione che un progetto come VenTo (del quale abbiamo già parlato qui), in grado di unire, anche fisicamente, la Padana Valley, stenta a prendere il largo, nonostante le condizioni per partire ci siano tutte e gli investimenti da fare siano limitati. VenTo non è un capriccio per ciclisti, ma è economia diffusa, ed è anche un simbolo, attorno al quale poter immaginare qualcosa di nuovo, eppure di così antico. Paolo Pileri, professore del Politecnico di Milano, ne ha parlato con noi:

Potrebbe essere questo il luogo opportuno dove sperimentare e gettare le basi per un nuovo modello, esportabile. La locomotiva del Paese, in questo modo, diventerebbe green, nel senso di a basso impatto ambientale. E con lei, tutti i vagoni. Ne abbiamo parlato con il professor Alberto Majocchi, della Facoltà di Economia dell’Università di Pavia.

Ma la sfida più difficile è saper coniugare tradizione e innovazione, come abbiamo già avuto modo di scrivere. Difficile, ma non impossibile, perché innovazione non è il contrario di tradizione: innovazione è il contrario di conservazione. Nello scenario green di cui abbiamo parlato sopra, la Pianura Padana potrebbe tornare ad essere fertile, su due versanti che sembrano tanto lontani, ma che forse potremmo cercare di tenere insieme. Fertile nel senso più tradizionale, e cioè quello agricolo. Ma fertile anche dal punto di vista dell’imprenditorialità, creando un ecosistema per le start up. Questo accostamento improprio ce lo facciamo raccontare dalla professoressa Claudia Sorlini, della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano, e da Matteo Fenaroli, di Innext.

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2 thoughts on “La più fertile delle pianure

  1. Pingback: La Po Valley | [ciwati]

  2. La “Padania Valley” va “da Torino a Trieste”, ma VenTo va da Torino a Venezia. Come sempre (Trenitalia per dirne una) il Friuli Venezia Giulia è relegato a provincia. Si vede che non merita di essere unito al resto della grande fertile pianura. Non voglio polemizzare più di tanto, è solo un’osservazione…

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